Irresponsabili come sono, i capi del mondo sono anche capaci di combinare la guerra mondiale
C’è solo da sperare, o pregare, per chi prega, che non avvenga. Ammesso che non avvenga, il pericolo peggiore è che gli americani e i loro alleati, intrappolati dall’impudenza di Putin, scelgano di tirarsi indietro.
6 AGO 20

Irresponsabili come sono, i capi del mondo sono anche capaci di combinare la guerra mondiale: c’è solo da sperare, o pregare, per chi prega, che non avvenga. Ammesso che non avvenga, il pericolo peggiore è che gli americani e i loro alleati, intrappolati dall’impudenza di Putin, scelgano di tirarsi indietro del tutto, calcolando di farlo cuocere nel suo brodo. Non è detto infatti che Putin e i suoi alleati non finiscano anche loro per insabbiarsi in Siria e in Iraq: ma a quel punto il prezzo pagato dalla gente della Siria e dell’Iraq non lascerebbe più resto. Intanto, Putin è riuscito nel capolavoro di costituire, col suo patrocinio, una internazionale sciita – Teheran, Bagdhad, Hezbollah, e gli alawiti di Bashar. L’Iran non avrebbe potuto fare meglio nemmeno nel più beato dei sogni. I sunniti sono rimasti al Califfato e ad al Qaida. Lavrov ha dichiarato in conferenza stampa giovedì che anche il governo regionale curdo partecipa del comitato di intelligenze di Bagdhad, Erbil ha smentito. Che i russi si astengano dal colpire il Califfato è incredibile, benché sia ovvio dal loro punto di vista che il bersaglio primo sono le forze che minacciano più da vicino Bashar: ma i russi sanno che i loro cittadini – soprattutto ceceni, ma non solo – sono il nerbo della forza militare e della risolutezza dell’Isis, e che sono intenzionati a tornare, e a portarsi dietro la loro armata internazionale. Ieri il buffone Khadyrov si è offerto di fare da prima linea del venerato Putin, facendo immaginare una guerra di terra di ceceni contro ceceni (ceceni khadyrovisti sono già nelle prime file russe in Ucraina).